Oratori
Oratorio di Santa Caterina di Alessandria - Piazza Sant’Ambrogio
Eretto nella prima metà del 1500, fu ricavato tra il muro perimetrale di Sant’Ambrogio e le mura che recingevano
Alassio; lega le sue origini alla confraternita “Ghilda” di Santa
Caterina, una delle più antiche e gloriose della nostra zona e tutt’ora
esistente.
Al di sopra di banconate in legno di noce, entro eleganti cornici a stucco, vi sono tele raffiguranti santi diversi nella tipologia convenzionale della immaginaria devozionale dell’età post
conciliare.
L’imponente altare centrale è in marmo,sormontato da quattro grandi colonne in marmo nero di
Grecia; al centro di esse è situata la grande nicchia con frontespizio in marmo sculturato in cui è notevole la cassa processionale in legno policromo di Anton Maria
Maragliano.
Sopra l’altare laterale sorge la statua in marmo di S. Antonio Abate, opera dello scultore genovese Taddeo
Carlone.
Bell’esempio di intaglio e doratura dell’età barocca è la tribuna della cantoria con organo
(il più antico della zona) del celebre organaro seicentesco Giovanni Oltrachino di
Pavia.
Oratorio di Sant’Erasmo - Via Garibaldi
(Borgo Coscia)
Fu eretto nel 1614 a spese dei pescatori di
corallo. Sulla porta centrale compare una bella statua marmorea della Madonna del
Popolo, egregia opera del XVII secolo.
All’interno, al centro del soffitto, vi è un affresco a guazzo con l’immagine di
Sant’Erasmo; sopra l’altare si trova la pala del famoso pittore genovese Giovanni Andrea De Ferrari.
Interessanti sono inoltre la statua in legno di
Sant’Erasmo, di fattura spagnola del 1700 e, nel portico
antistante, il pavimento in ciottoli di mare raffigurante barche coralline e pesci
(tonni), datato 1640.
Oratorio della Madonna del Vento - Parco Fuor del Vento
Questo oratorio, dedicato alla
Presentazione, si trova sulla strada mulattiera che da Parco Fuor del Vento sale alla Regione Costa.
Fu edificato a metà del milleduecento dai marinai alassini e poi riedificato nel 1400 e nella prima metà del
milleseicento.
Di discreto interesse artistico è la facciata decorata con
bande, figure ed ornati eseguiti a stucco e segnati a graffito.
Cappella
di San Rocco - Regione San Rocco
Sorse nell’anno 1253 la Cappella dedicata alla Madonna della
Consolazione, che tre secoli dopo venne intitolata a S. Rocco, fermatosi ad Alassio nell’Ospitium Pauperum di Santa Maria della Carità. Ha un portico unito alla facciata sotto il quale passava la strada mulattiera per salire a
Moglio. Nell’interno, sull’altare in marmi pregiati si può notare la grande pala raffigurante la Vergine seduta che sorregge il Bambino con ai lati i Santi Sebastiano e Rocco, di scuola genovese del
seicento. Sulle pareti di destra e sinistra sono presenti raffigurazioni di
santi.
Santuario della Madonna della Guardia
Il Santuario di Maria Santissima, sotto il titolo della Guardia, viene eretto nel 1200. Non deve la sua origine ad un evento
miracoloso, ma bensì alla devozione degli abitanti alassini ed in particolare dei marinai che vollero onorare la
Vergine, a cui affidavano i loro viaggi per mare, costruendo sul monte una piccola Cappella per custodire l’immagine della Stella
Maris.
Venne ingrandito nei primi anni del secolo XVII; negli anni 1864-65, con la costruzione dell’abside e del portico
d’ingresso, ed infine negli anni sessanta. Il Santuario è posto sulla sommità del Monte Tirasso
(mt. 586), il colle più alto della zona, da cui si domina tutto il golfo di
Alassio. Il monte deve il suo nome al castello di origine
altomedievale, il “castrum tiraculi”, di cui si conservano alcuni
resti.
L’interno della chiesa ha un impianto del diciassettesimo
secolo, a tre navate sorrette da pilastri, incentra nell’abside l’antica e venerata statua marmorea della celeste
Guardiana. Nella cappella della navata di sinistra è posto alla venerazione dei fedeli il gruppo ligneo della Madonna della Guardia, apparsa nel 1490 sul monte Figogna a
Genova. Il monumentale altare marmoreo è del 1600; l’intera volta della navata centrale venne affrescata tra il 1859-60 dal pittore Virginio
Grana; degni di considerazione sono l’altare
maggiore, che imponente e solenne si erge al centro del
presbiterio, e l’organo a trasmissione meccanica ricomposto con materiale
dell’ottocento.
La chiesa conserva numerosi “ex voto” ed è circondata da un vasto parco
verde, meta di numerose colonie turistiche.
E tutt’intorno, sulle colline ecco ancora la Madonna delle
Grazie, nota come “Casté” e primo luogo abitato dove all’interno della chiesetta si conserva tuttora il più antico stemma di
Alassio; Moglio, antico borgo rurale, immerso tra gli
ulivi, Caso, Solva, Vegliasco, borgo legato alla leggenda di Adelasia e
Aleramo.
Alassio tutta da
scoprire...
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